In attesa dell’autopsia di Michele Mastromatteo, il giovane scomparso il 25 settembre scorso e trovato cadavere il 10 ottobre nelle campagne di San Nicandro Garganico. , il legale, incaricato dalla famiglia del ragazzo, l’avv.to Giuseppe Falcone, ci rilascia alcune importanti dichiarazioni, a smentita parziale di quanto riportato nei giorni scorsi da alcune testate giornalistiche.

Il ragazzo che aveva accompagnato Mastromatteo a Termoli, e poi lo aveva perso di vista, durante una fermata lungo la strada a scorrimento veloce del Gargano, sarebbe indagato per omicidio e per sottrazione di cadavere, e non per occultamento, come e’ stato publicato nei giorni scorsi.

Dando una ripassata al codice penale, sembra subito evidente, quanto, oltre al reato primcipale, anche il secondo, sarebbe molto piu’ grave e comporterebbe pene molto piu’ elevate.

Sul ritrovamento, del corpo, l’Avv.to Falcone ci ha confermato quanto gia’ sapevamo in precedenza, ovvero che il giovane indossava solo i pantaloni, ma ha anche aggiunto che il suo viso era tumefatto, tanto da dover attendere forzatamente l’esito dell’autopsia, con l’analisi del dna per fugare ogni possibile dubbio .