Omicidio Matromatteo, la procura chiede 18 anni di carcere per il suocero
Omicidio Matromatteo, la procura chiede 18 anni di carcere per il suocero
Chiesta la condanna a 18 anni per Antonio Moreschi
La Procura di Foggia ha chiesto 18 anni di reclusione per Antonio Moreschi, 67 anni. L’uomo è accusato di aver ucciso il genero, Davide Mastromatteo, operaio edile di 39 anni.
Il fatto risale al 21 giugno dello scorso anno. È avvenuto nella zona di contrada Mannarelle, nella periferia di Vico del Gargano.
Delitto dopo una lite familiare violenta
Secondo le indagini, l’omicidio è nato da una lite familiare. Quel giorno, Moreschi avrebbe impugnato un fucile calibro 12, regolarmente detenuto, e avrebbe sparato a distanza ravvicinata.
Il colpo ha colpito la vittima al torace e all’addome. Le ferite sono state subito fatali.
La dinamica dell’omicidio
Nel capo d’imputazione si legge che Moreschi avrebbe fatto fuoco da circa un metro. Il colpo è partito “dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra”.
La scena del delitto è l’abitazione della figlia, dove viveva anche Mastromatteo.
Processo con rito abbreviato
Il procedimento si sta svolgendo con rito abbreviato. La prossima udienza è fissata per il 16 giugno. In quell’occasione parleranno le parti civili e la difesa.
Dopo le arringhe, sarà il momento della sentenza, attesa entro poche settimane.
I legali delle parti coinvolte
L’imputato, Antonio Moreschi, è difeso dall’avvocato Eustachio Agricola.
Le tredici parti civili, tutti familiari della vittima, sono assistite dagli avvocati Gianluca Ursitti, Michele Donatacci e Angelo Di Carlo.
Un’intera comunità sconvolta dal delitto
La cittadina di Vico del Gargano ha vissuto con dolore questa tragedia. Il delitto ha lasciato dietro di sé sconcerto e rabbia.
Ora, l’intera comunità aspetta con attenzione l’esito del processo.
