A Lido del Sole, lunedì 24 agosto 2026, la piazza intitolata a Giovanni Panunzio celebra un anno. Un evento di antimafia sociale con figure istituzionali e religiose.
A un anno dalla storica intitolazione della piazza centrale di Lido del Sole, frazione di Rodi Garganico, alla memoria di Giovanni Panunzio, l’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti, in collaborazione con l’Associazione ATAS Lido del Sole, la Pro Loco di Lido del Sole e il Comune di Rodi Garganico, rinnova il proprio impegno con una nuova e significativa iniziativa di antimafia sociale.
L’appuntamento è fissato per lunedì 24 agosto 2026, in Piazza Giovanni Panunzio, a Lido del Sole. La serata prenderà il via alle ore 20:15 con una celebrazione eucaristica che si terrà nella piazza stessa. Saranno presenti Sua Eccellenza Monsignor Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, e don Salvatore Miscio, Vicario episcopale per la Pastorale.
Alla serata parteciperanno anche il sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli, Dimitri Cavallaro Lioi, Nicola Morra e don Antonio Coluccia. Un incontro che intende unire la dimensione spirituale, istituzionale, civile e culturale attorno ai valori fondamentali della legalità e della responsabilità.
Una piazza che è diventata un presidio di legalità
Giovanni Panunzio è riconosciuto come un simbolo nazionale della lotta al racket delle estorsioni e una straordinaria testimonianza di coraggio civile. È l’unica vittima di mafia della provincia di Foggia riconosciuta dallo Stato Italiano e inserita nell’elenco pubblico del Ministero dell’Interno, oltre ad essere insignito del riconoscimento di Testimone di Coraggio.
A un anno da quella intitolazione, Piazza Giovanni Panunzio non è più soltanto un luogo della memoria. È diventata un presidio vivo, dove la memoria si trasforma in confronto, consapevolezza, cultura e impegno concreto.
Si tratta del primo luogo turistico in Italia intitolato alla memoria di una vittima di mafia: un primato che conferisce a questa piazza un significato civile e culturale di particolare valore, trasformando la memoria da monumento statico a patrimonio da vivere e trasmettere alle nuove generazioni.
Don Antonio Coluccia: la testimonianza che torna
Tra le presenze più significative della serata vi sarà quella di don Antonio Coluccia, sacerdote e figura di rilievo nazionale nell’impegno contro le mafie, il racket, il degrado sociale e ogni forma di sopraffazione. Don Antonio Coluccia torna a Lido del Sole, nella piazza dedicata a Giovanni Panunzio, rafforzando un legame costruito nel segno della testimonianza e dell’antimafia sociale.
La sua presenza assume un valore particolarmente importante: rappresenta un’antimafia che non si ferma alle parole, ma sceglie quotidianamente la strada, le periferie, le comunità e i luoghi nei quali è necessario restituire dignità, speranza e fiducia nelle istituzioni.
Il suo impegno nazionale ricorda che contrastare le mafie significa anche costruire una cultura diversa, capace di sottrarre spazio alla paura, all’indifferenza e alla rassegnazione.
Nicola Morra: la voce delle istituzioni e della cultura antimafia
Particolarmente significativa sarà anche la partecipazione di Nicola Morra, già Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.
La sua presenza porta nella piazza dedicata a Giovanni Panunzio l’esperienza maturata ai più alti livelli delle istituzioni parlamentari nel contrasto alla criminalità organizzata e nella promozione della cultura della legalità.
La partecipazione di Morra assume quindi un valore importante: contribuire a mantenere alta l’attenzione sulla necessità di conoscere i fenomeni mafiosi, comprenderne le trasformazioni e contrastarli attraverso strumenti culturali, istituzionali e civili.
Dimitri Cavallaro Lioi: il diritto, lo studio e la conoscenza dei fenomeni criminali
Accanto a queste autorevoli presenze, avrà un ruolo centrale Dimitri Cavallaro Lioi, avvocato penalista ed esperto studioso dei fenomeni della criminalità organizzata, oltre che Presidente dell’Associazione Giovanni Panunzio Eguaglianza Legalità Diritti.
La sua partecipazione rappresenta il contributo di chi da anni approfondisce, attraverso lo studio giuridico e l’esperienza professionale, le dinamiche della criminalità organizzata e le trasformazioni dei fenomeni criminali contemporanei.
Un contributo prezioso perché l’antimafia sociale ha bisogno anche di conoscenza, competenza e capacità di leggere la realtà oltre le semplificazioni.
Memoria, diritto, istituzioni e impegno civile si incontreranno così nella stessa piazza.
La memoria che diventa azione
Il 24 agosto sarà un momento di incontro e di riflessione sui temi della legalità, della giustizia, della responsabilità civile, della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Ricordare Giovanni Panunzio significa soprattutto interrogarsi sul presente, chiedersi quale società vogliamo costruire e comprendere che la legalità non è soltanto il rispetto delle norme, ma una scelta culturale, quotidiana e collettiva.
La memoria ha valore soltanto quando diventa impegno. E Piazza Giovanni Panunzio vuole continuare a essere proprio questo: un luogo nel quale la memoria diventa coscienza, la coscienza diventa responsabilità e la responsabilità diventa azione.
Lunedì 24 agosto 2026, Piazza Giovanni Panunzio tornerà a parlare.
Parleranno le istituzioni. Parlerà la Chiesa. Parlerà la cultura della legalità. Parleranno le esperienze di chi ha scelto di dedicare la propria vita al contrasto delle mafie. E, soprattutto, continuerà a parlare il coraggio di Giovanni Panunzio.
Perché una piazza dedicata a una vittima di mafia non deve essere soltanto un luogo da ricordare. Deve essere un luogo da vivere, da difendere e da trasformare ogni giorno in un presidio permanente di libertà, legalità e democrazia.
