Rodi Garganico, 4,5 milioni dalla Regione Puglia per la difesa delle coste: al via i primi interventi contro l'erosione
La Regione finanzia quattro comuni pugliesi per contrastare l’avanzata del mare. Piemontese: “Il cambiamento climatico ci impone di programmare prima che i danni diventino irreversibili”
Rodi Garganico, 10 febbraio 2026
Circa 16 milioni di euro per difendere le coste pugliesi dall’erosione. È questo l’importante stanziamento annunciato dalla Regione Puglia, che destina risorse significative a quattro comuni del litorale regionale: Rodi Garganico e Zapponeta in provincia di Foggia, Massafra in provincia di Taranto e Ostuni in provincia di Brindisi.
L’annuncio è stato dato dal vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, che ha sottolineato come si tratti del “primo risultato concreto della programmazione europea 2021-2027 dedicato in modo specifico alla difesa delle coste”.
Il fenomeno silenzioso dell’erosione
“Il mare che avanza non fa rumore, ma cambia il paesaggio ogni anno”, ha dichiarato Piemontese nel suo intervento. Un fenomeno silenzioso ma devastante che porta via sabbia, assottiglia le spiagge e mette sotto pressione strade, ferrovie, accessi al mare, attività turistiche e ambienti naturali delicati.
Un problema che riguarda l’intera costa pugliese e che, complici i cambiamenti climatici, negli ultimi anni si è fatto sempre più evidente e preoccupante, richiedendo interventi strutturali urgenti e programmati.
Rodi Garganico: opere innovative per stabilizzare la costa
Per quanto riguarda Rodi Garganico, l’intervento si concentrerà nell’area a sud del porto turistico, dove il mare sposta grandi quantità di sabbia, creando erosione e accumuli irregolari lungo il litorale.
Il progetto prevede la realizzazione di opere strutturali finalizzate a rallentare il moto delle onde e favorire il ritorno e la permanenza della sabbia lungo la riva. Un intervento che non avrà solo finalità di tutela ambientale, ma metterà in sicurezza anche strade e infrastrutture costiere particolarmente esposte all’azione erosiva del mare.
Si tratta di un investimento strategico per il comune garganico, la cui economia è fortemente legata al turismo balneare e che negli ultimi anni ha visto progressivamente ridursi alcuni tratti del proprio arenile.
Gli altri interventi in Puglia
A Zapponeta, nonostante le difese esistenti, il mare ha continuato a erodere la spiaggia. Saranno quindi realizzate strutture sottomarine, invisibili dalla riva, progettate per spezzare la forza delle onde prima che arrivino a terra, favorendo la stabilizzazione della sabbia e della costa.
A Massafra, tra la foce armata del Canale Patemisco e l’area umida retrostante, la spiaggia si è progressivamente ridotta. L’intervento punta a ristabilire un equilibrio tra mare, foce e arenile, con una filosofia chiara: meno cemento e più natura, creando spazi più sicuri e accessibili per cittadini e visitatori.
A Ostuni, a nord di Torre San Leonardo, l’obiettivo è proteggere spiagge libere e dune, che rappresentano una difesa naturale fondamentale. Il progetto prevede opere subacquee, reimpianto di vegetazione autoctona e realizzazione di passerelle in legno per permettere una fruizione ordinata e rispettosa di uno dei tratti più delicati della costa adriatica.
Una programmazione contro l’emergenza
“Il cambiamento climatico ci impone di affrontare le emergenze non inseguendole, ma programmando interventi prima che i danni diventino irreversibili”, ha concluso Piemontese, evidenziando l’approccio strategico della Regione Puglia nel contrasto all’erosione costiera.
Un cambio di paradigma importante: non più solo interventi d’emergenza dopo le mareggiate, ma una programmazione strutturale che guarda al lungo periodo, utilizzando tecnologie innovative e soluzioni il più possibile rispettose dell’ambiente naturale.
Risorse europee per il territorio
I 16 milioni di euro stanziati provengono dalla programmazione europea 2021-2027, confermando come i fondi comunitari rappresentino una risorsa fondamentale per affrontare le sfide ambientali e climatiche dei territori costieri.
Per Rodi Garganico e gli altri comuni interessati si tratta di un’opportunità importante non solo per tutelare il patrimonio ambientale e paesaggistico, ma anche per proteggere l’economia turistica locale, che proprio sulle spiagge e sul mare fonda gran parte della propria attrattività.
I progetti entreranno ora nella fase operativa, con l’avvio delle procedure per la realizzazione degli interventi previsti.
Redazione Gargano FM
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