Una sparatoria in pieno centro e un raid ai danni di un bancomat, il tutto nell’arco di appena 24 ore: San Nicandro Garganico si ritrova a fare i conti con un’escalation di violenza che ha spinto il sindaco Matteo Vocale a lanciare un accorato appello per una maggiore presenza dello Stato sul territorio. La notizia della sparatoria, avvenuta ieri pomeriggio, è stata diffusa dallo stesso primo cittadino tramite un post sui social, sottolineando la gravità della situazione.
L’ultimo episodio, in ordine cronologico, ha visto l’esplosione di alcuni colpi di pistola in una strada centrale della città, nel pomeriggio di ieri. Fortunatamente, la persona coinvolta nell’agguato non ha riportato ferite tali da metterne in pericolo la vita. Questo grave fatto segue di poche ore un altro episodio di cronaca che aveva già destato preoccupazione: il colpo subito da un ATM della BPM, di cui la nostra testata aveva già dato notizia.
«Due gravi episodi in appena 24 ore. È troppo», ha scritto il sindaco Vocale, esprimendo senza mezzi termini la frustrazione e la preoccupazione della comunità. «Non servono giri di parole: questo territorio ha bisogno di una presenza più forte dello Stato. Le richieste e le preoccupazioni espresse dai sindaci del Gargano non possono e non devono restare lettera morta».
Il primo cittadino ha poi voluto ringraziare i Carabinieri e gli operatori sanitari per il tempestivo intervento, che ha permesso di gestire l’emergenza con prontezza. «Confidiamo nel lavoro degli organi inquirenti affinché i responsabili di un gesto così grave siano presto individuati e assicurati alla giustizia», ha concluso Vocale, riponendo fiducia nell’operato delle forze dell’ordine per riportare la serenità nella cittadina garganica.
