Scuola, troppo caldo per rientrare? A Taranto la lezione si fa in spiaggia: il successo del progetto "Mar Ionio in movimento"
Mentre infuria il dibattito nazionale sull’ipotesi di posticipare l’apertura dell’anno scolastico a causa delle alte temperature, l’IISS Principessa Maria Pia trova la formula perfetta: aule all’aperto e didattica al mare.
TARANTO – In questi giorni di fine estate, il mondo della scuola , in particolare quella pugliese, è attraversato da un dibattito acceso: rinviare o meno il rientro in classe? Le temperature, ancora tipicamente estive e ben al di sopra delle medie stagionali, hanno spinto sindacati e genitori a chiedere di far slittare il suono della prima campanella, per evitare di costringere gli studenti in aule spesso sprovviste di impianti di climatizzazione. Eppure, c’è chi a questo problema ha già trovato una soluzione tanto semplice quanto geniale, trasformando l’ostacolo climatico in una straordinaria opportunità formativa.
Succede a Taranto, dove l’IISS Principessa Maria Pia ha deciso di non fermare la didattica, ma semplicemente di “spostarla”. Si è infatti conclusa ieri, tra grande entusiasmo e soddisfazione, la seconda edizione del progetto “Mar Ionio in movimento”, un’iniziativa che ha visto gli studenti protagonisti di un rientro alternativo e decisamente rigenerante.
Niente banchi, lavagne o mura chiuse: la cornice delle attività è stata la splendida costa tarantina, nello specifico la struttura di Lido Gandoli. Qui, guidati dalle competenze dell’esperto Mario Tagarelli e sotto l’attenta supervisione della tutor, la professoressa Chiara Corigliano, i ragazzi hanno vissuto un’esperienza che ha unito educazione e benessere. Le giornate si sono articolate tra attività fisica mirata, contatto diretto con la natura e percorsi volti a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo.
Il risultato è stato un perfetto equilibrio tra salute e apprendimento, dimostrando che nei giorni in cui il caldo rende difficile la concentrazione al chiuso, l’outdoor education rappresenta una via non solo praticabile, ma altamente preferibile.
Dietro a questo successo c’è la visione educativa lungimirante del Dirigente scolastico, il professor Giovanni Tartaglia, a cui va il merito di aver promosso una scuola dinamica. Un’istituzione che non si arena di fronte ai limiti fisici dei propri edifici, ma che si prende cura della mente e del corpo dei suoi iscritti, garantendo una formazione davvero globale e moderna.
Mentre nel resto d’Italia si discute ancora su date e calendari, da Taranto arriva un messaggio chiaro: per fare scuola non serve per forza stare seduti tra quattro mura. A volte, basta sapersi innovare e lasciare che la lezione continui, accompagnata dal rumore del mare.
