Giovedì 13 agosto 2026, a poche ore dall’inizio dello “Zaiana Music Garden” nella Baia di Zaiana a Peschici, si alza la voce di Vincenzo Rizzi. Il noto naturalista e ambientalista foggiano, curatore scientifico del Museo di Storia Naturale di Foggia e membro di Europa Verde, ha lanciato un duro appello alle istituzioni per chiedere la sospensione cautelativa dell’evento, parte del “Gargano Summer Festival”, previsto per domani, 14 agosto. La sua preoccupazione è chiara: l’area interessata ricade nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, un territorio vincolato e protetto da decenni.
Un patrimonio sotto attacco
Il Gargano, infatti, non è solo una meraviglia naturale della Capitanata, ma un’area sottoposta a stringenti vincoli ambientali, paesaggistici, idrogeologici, demaniali e comunitari. Nonostante questa tutela, è paradossalmente la zona della provincia di Foggia più colpita dall’abusivismo edilizio e dallo sfruttamento illecito.
In una nota indirizzata a tutte le istituzioni locali, regionali e nazionali, Rizzi interroga direttamente il sindaco di Peschici sulla decisione di ospitare il festival. «Ha poco senso, Sindaco di Peschici, – scrive Vincenzo Rizzi – impegnarsi nella prevenzione e nello spegnimento degli incendi se, nello stesso territorio, non vengono fornite risposte chiare, tempestive e definitive su interventi che, secondo segnalazioni ed esposti, sta interessando da oltre un anno il disboscamento di un’area vincolata e protetta, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano.»
Dubbi su autorizzazioni e coerenza istituzionale
Dalla cronistoria delle denunce e delle segnalazioni delle associazioni ambientaliste emerge un quadro che merita la massima attenzione istituzionale. Sull’area interessata dallo “Zaiana Music Garden” risulterebbero insistere vincoli ambientali, paesaggistici, idrogeologici, demaniali e comunitari. Sempre secondo quanto segnalato, vi sarebbero dubbi sulla presenza di tutte le autorizzazioni necessarie e diversi enti avrebbero già chiesto chiarimenti, verifiche e riscontri al Comune di Peschici.
«In presenza di esposti, note ufficiali e richieste di chiarimento, non è accettabile che la vicenda venga trattata come una questione ordinaria o secondaria», sottolinea Rizzi. Se gli interventi realizzati sono pienamente legittimi, le istituzioni devono dimostrarlo con atti chiari, accessibili e verificabili. Se invece dovessero emergere irregolarità, le autorità competenti hanno il dovere di intervenire senza ritardi.
Il naturalista ricorda inoltre un passaggio rilevante: si parla di un’area che, secondo le segnalazioni, sarebbe già stata interessata in passato da incendi. L’Amministrazione Provinciale stessa attestava che le particelle adiacenti erano state oggetto dal 2012 di interventi pubblici di ricostituzione boschiva post-incendio finanziati con fondi PSR Puglia (Misura 226). «Proprio per questo è necessario che le istituzioni affrontino la vicenda con il massimo rigore, perché la tutela del territorio non può valere soltanto nel momento dell’emergenza, ma deve valere anche quando si tratta di prevenire trasformazioni potenzialmente dannose e non adeguatamente chiarite».
A questo punto, le istituzioni devono spiegare ai cittadini se ogni intervento realizzato in quell’area sia conforme alle norme vigenti e se siano stati rispettati tutti i vincoli previsti dalla legge. «Peschici non può apparire come un territorio sottratto alle regole dello Stato, soprattutto quando si parla di aree sottoposte a tutela e ricadenti nel contesto del Parco Nazionale del Gargano».
La richiesta di sospensione e l’appello alle autorità
Per queste ragioni, Rizzi chiede che l’evento denominato “Zaiana Music Garden” venga sospeso in via cautelativa fino al completo accertamento della legittimità degli interventi, della titolarità delle aree e della presenza di tutti i necessari titoli autorizzativi.
L’appello è rivolto con urgenza al Prefetto di Foggia, alla Procura della Repubblica, al Presidente della Regione Puglia, agli organi di vigilanza ambientale, all’Ente Parco Nazionale del Gargano e ai Carabinieri Forestali, affinché intervengano disponendo sopralluoghi, verifiche documentali e ogni atto ritenuto necessario per accertare lo stato dei luoghi e prevenire eventuali ulteriori danni al territorio.
Viene inoltre chiesto ai parlamentari eletti, al Sindaco di Peschici e all’intero Consiglio comunale di assumere una posizione pubblica e chiara. «La tutela del Gargano, della legalità e del patrimonio ambientale non può essere affidata al silenzio, ai rinvii o alle risposte parziali. Sono queste le battaglie che le istituzioni devono combattere con coerenza, nell’interesse della collettività».
Un evento che si svolge in un’area oggetto di segnalazioni, esposti e richieste di verifica non può essere normalizzato senza prima fare piena chiarezza. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire e i cittadini hanno il diritto di scegliere consapevolmente se partecipare o meno.
«Il Parco Nazionale del Gargano – conclude Vincenzo Rizzi – non è terra di nessuno: è un patrimonio pubblico che va tutelato con atti concreti, non solo con dichiarazioni di principio».
