Due giovani foggiani sono stati arrestati a San Marco in Lamis dopo un inseguimento per furto d'auto. Un complice è fuggito. Uno degli arrestati è stato rilasciato.
San Marco in Lamis è stata teatro di un rocambolesco inseguimento culminato con l’arresto di due giovani foggiani, un 19enne e un 17enne, sorpresi mentre tentavano di rubare un’autovettura. Un terzo complice è riuscito a dileguarsi dopo una fuga spericolata, abbandonando il mezzo rubato e facendo perdere le proprie tracce. La vicenda, avvenuta in via San Nicandro, ha preso una piega inaspettata con la successiva non convalida dell’arresto per il maggiorenne.
La dinamica: dal furto alla fuga
L’allarme è scattato nel centro di San Marco in Lamis, in via San Nicandro, quando un cittadino ha segnalato un furto d’auto in atto. I Carabinieri della Stazione locale sono intervenuti prontamente, sorprendendo i due giovani, entrambi residenti a Foggia, mentre erano intenti a “lavorare” su un’auto parcheggiata in strada. I militari sono riusciti a bloccare e identificare il 19enne e il 17enne a bordo di un veicolo, accusandoli di furto aggravato di autovettura in concorso.
Nel frangente, un terzo soggetto, alla guida dell’auto appena asportata, si è dato alla fuga a forte velocità. L’inseguimento si è protratto lungo la Statale 272 in direzione San Giovanni Rotondo dove, alla vista di una pattuglia dell’Arma, il fuggitivo ha perso il controllo del mezzo, uscendo fuori strada. Abbandonata l’auto, il complice è riuscito a fuggire a piedi ed è ora attivamente ricercato dalle forze dell’ordine.
Gli arresti e le decisioni giudiziarie
I due giovani arrestati sono stati condotti rispettivamente presso la casa circondariale di Foggia, per il maggiorenne, e l’Istituto di pena minorile ‘Forcelli’ di Bari, per il 17enne. Tuttavia, le successive richieste di convalida dell’arresto, avanzate dalla Procura di Foggia e dalla Procura per i minorenni di Bari, hanno avuto esiti diversi.
Il Giudice presso il Tribunale di Foggia, infatti, non ha convalidato l’arresto per il 19enne, disponendone l’immediata remissione in libertà. La Procura di Foggia ha già annunciato di aver proposto ricorso per Cassazione contro tale decisione. Per quanto riguarda il minore, invece, è stato affidato a una comunità. Le indagini proseguono per individuare e catturare il terzo complice sfuggito all’arresto.
