Caro carburante a Foggia: riprendono i rifornimenti, ma le proteste non si placano
Nella giornata di lunedì 19 ottobre, la provincia di Foggia ha assistito a un parziale ripristino dell’approvvigionamento di carburante. Tuttavia, le mobilitazioni contro il caro carburante Foggia, il carovita e la crisi dell’olivicoltura non si sono fermate. I presidi dei manifestanti sono rimasti attivi in diversi punti strategici del territorio, mentre la ripresa dei rifornimenti ai distributori si scontra con scaffali ancora semivuoti nei supermercati e momenti di tensione.

Il ritorno del carburante grazie alle scorte delle forze dell’ordine
La maggior parte dei distributori della provincia ha ricominciato a erogare gasolio, gas e benzina. Il rifornimento delle cisterne è stato garantito dalle forze dell’ordine, polizia e militari dell’Arma, che hanno scortato i mezzi di trasporto fermati e contestati dai manifestanti, permettendo di sbloccare una situazione critica.
Nonostante il ripristino dei rifornimenti, i presidi contro il caro carburante e il carovita rimangono attivi. Le mobilitazioni si concentrano ai quattro caselli autostradali di Poggio Imperiale, Candela, Cerignola Est e San Severo. Ulteriori punti caldi sono i due ingressi di San Giovanni Rotondo, l’area di servizio Tamoil sulla Statale 17 a Lucera (con la partecipazione degli studenti), il presidio ‘La Torre Petroli’ di San Severo e quello nella piana di Macchia, tra Manfredonia, Mattinata e Monte Sant’Angelo. Anche le mobilitazioni studentesche hanno interessato diversi comuni del Foggiano.
Scaffali vuoti e l’impegno dei sindaci per l’ordine pubblico
Se il carburante ha ripreso a circolare, più complessa appare la situazione per il rifornimento delle merci. Gli scaffali di parecchi supermercati delle città più grandi della Capitanata si presentano ancora vuoti o con le sole rimanenze della settimana precedente. Il problema del rifornimento degli alimenti persiste, sebbene i beni di prima necessità siano garantiti dai panifici, dalle aziende agricole e zootecniche locali. Si è registrato, inoltre, un aumento dei costi per alcuni prodotti, aggravando il peso del carovita sui cittadini.
In questo contesto di tensione, i sindaci del territorio hanno mantenuto un ruolo cruciale nel garantire l’ordine pubblico, evitando che la protesta degenerasse in gravi disservizi. La situazione è complessivamente sotto controllo, sebbene non siano mancati momenti di forte tensione ai presidi e, fortunatamente, solo sporadici atti vandalici compiuti all’indirizzo di autotrasportatori, episodi che sottolineano la fragilità di un equilibrio ancora precario.
